[Oa-italia] Re: Riviste LIS in Italia e OA

Brunella Longo brunella.longo a pantarei.it
Lun 9 Lug 2007 11:36:11 CEST


Ho seguito la discussione e non mi pare di avervi visto alcuna luce sicche'
condivido la perplessita' espressa da Morriello su quella che sembra una
forma di "accanimento" estivo. Per carita', la passione e l'energia di molti
di voi non si discutono.

Ma la professionalita' nel settore della ricerca, della documentazione,
delle biblioteche per me si manifesta sotto forma di direzioni chiare e
contorni cesellati, magari anche sofferti e contorti nel segno, conquistati
con la fatica e il sudore della pratica piu' che con l'ispirazione o la
profondita' della riflessione teorica ma in ogni caso, a prescindere da dove
provengano, direzione e contorni devono essere CHIARI. L'idea che una certa
materia, dibattito o "argument" sia inconsistente perche' esistono diverse
opinioni contrastanti o correnti di pensiero o, in definitiva,  persone che
la pensano diversamente e' aberrante. Piuttosto un dibattito o una
discussione possono apparire inconsistenti proprio perche'  sono
inconsistenti.

In che modo vi ponete nei confronti dell'open access o dello "user generated
content" in generale?
Come e' organizzata la produzione e diffusione della ricerca e del dibattito
nei settori LIS - in Italia come nel resto del Mondo? A seconda di dove
lavorate e delle comunita' di ricercatori e colleghi con cui interagite le
vostre opinioni, convinzioni e conoscenze a riguardo possono essere
differenti e diversamente note e visibili ad altri, e - nella mia opinione -
sono effettivamente differenti e diversamente note!

Voi dovreste forse maturare una riflessione su qual e' il ruolo del
bibliotecario nei confronti dei contenuti generati e distribuiti in forme
elettronica dagli utenti stessi, nei vari contesti. Mi rendo conto che il
rischio di questo approccio e' di finire nel budello "ridiano" della
definizione del compito del bibliotecario, di cio' che deve e non deve fare.
Ma questo rischio lo si deve correre e superare, non evitare.

Che si tratti di *open access* o di MySpace o di Second Life, a mio avviso
il punto e' se voi siete o no coinvolti in questi processi di creazione e
diffusione di contenuti e con quale ruolo, per svolgere quali attivita' e
funzioni e con quali principi di fondo, obiettivi, strumenti e metodi.  Il
resto e' bla bla bla e potete anche chiamarlo "ricerca" ma per me resta solo
bla bla bla estivo.

Cari saluti e buon lavoro
Brunella Longo
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